ILLUMINAZIONE DELLE OPERE D’ARTE, DEGLI ALLESTIMENTI MUSEALI E DELLE CHIESE

Modulo A – Interventi di illuminazione per i beni culturali e le opere d’arte

Docente: Marco Frascarolo
Durata del corso: 2 ore

Contenuti

  • Valorizzazione e conservazione dei Beni Culturali: attenta calibrazione di luce e ombra per la valorizzazione dello spazio architettonico attraverso un attento equilibrio delle luminanze, resa cromatica e spettro luminoso calibrato sui pigmenti caratterizzanti le opere. Individuazione dei profili di rischio per la conservazione
  • Comfort visivo: Riduzione della visibilità degli apparecchi di illuminazione negli scenari di “visita”
  • Risparmio energetico
  • Ottimizzazione dei processi di manutenzione
  • Flessibilità del sistema

Esempi di realizzazioni:

  • Nuova luce per la Cappella Sistina
  • Nuovo impianto di illuminazione della Basilica di Assisi: Superiore, Inferiore e Cripta
  • Linee guida per l’illuminazione del Colosseo

Modulo B – Illuminazione delle chiese

Docente: Pietro Palladino
Durata del corso: 2 ore

Contenuti

Generalità
L’illuminazione delle chiese richiede un progetto articolato, che deve essere redatto da professionisti del settore. Questo aspetto è sottolineato anche nella Nota Pastorale emessa dalla Commissione Episcopale Italiana per la Liturgia (CEI):  «L’adeguamento  delle  chiese  secondo  la  riforma  liturgica  31-­‐V-­‐1996  che,  in  riferimento  al  tema progettuale  dell’illuminazione  nel  par.  n.  59-­‐b, cita:  “Considerata  la  delicatezza  del  problema,  è  necessario  che  il progetto della illuminazione artificiale venga studiato da specialisti del settore insieme ad esperti in liturgia, facendo ricorso a opportune simulazioni e a verifiche sperimentali adeguatamente controllate”. […] “L’impianto artificiale sia studiato in modo da tenere conto delle esigenze connesse con la celebrazione liturgica, in secondo luogo delle esigenze di conservazione delle opere e delle necessità dei visitatori e dei turisti, evitando tuttavia l’eccessiva luminosità”.» Bisogna anche tener conto che spesso le chiese rappresentano un’importante testimonianza storica e architettonica delle differenti epoche e costituiscono un patrimonio artistico di gran pregio. Inoltre, questi edifici possono essere utilizzati anche per ospitare manifestazioni culturali temporanee, come concerti vocali e strumentali o rappresentazioni a carattere sacro e pastorale, che comportano grande afflusso di pubblico.

Il metodo
L’approccio  al  progetto  illuminotecnico  richiede:  un’attenta  analisi  storico-­‐artistica,  oltre  che  simbolica,  dei capolavori contenuti nell’edificio, al fine di evidenziare opportunamente con la luce i dettagli, le valenze estetiche   e semantiche più significative delle opere; l’identificazione delle  tecniche  pittoriche  di  rappresentazione utilizzate per i dipinti, al fine di definire gli opportuni parametri illuminotecnici atti a garantire la valorizzazione    e la corretta fruizione visiva delle opere nel rispetto delle loro specifiche esigenze di conservazione; un’indagine degli elementi architettonici che possono risultare idonei alla realizzazione di un impianto poco invasivo, oltre    che accessibili per le linee di alimentazione elettrica; una concezione dell’impianto elettrico e illuminotecnico che non deturpi o danneggi fisicamente gli elementi architettonici; un’identificazione delle opere devozionali e iconografiche utili per le differenti liturgie o per il raccoglimento, al fine di definire ulteriori e possibili accensioni da attivarsi per le diverse celebrazioni o per i momenti in cui la chiesa ospita il singolo fedele in preghiera.

Argomenti trattati nel corso

  • Definizione dei compiti visivi
  • Scelta delle lampade e degli apparecchi d’illuminazione Parametri illuminotecnici significativi
  • Tecniche d‘illuminazione

Presentazione Case History

  • Duomo di Milano