Docenti: Fabio Pagano (modulo A) e Marco Frascarolo (modulo B)
Durata del corso: 4 ore
Modulo A – Conservazione dei beni culturali – Criteri normativi, linee guida e procedure per la scelta di un’illuminazione adeguata nelle esposizioni in interni
Docente: Fabio Pagano
Durata del corso: 2 ore
Contenuti
1.Estratti del “Decreto ministeriale 10 maggio 2001 – Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei” riguardanti i temi :
- Sistemi di illuminazione (Esposizione, Conservazione, Documentazione, Restauro)
- Sicurezza del museo – sicurezza nell’uso – Illuminazione di sicurezza
- Norme per la conservazione e il restauro, comprendenti l’esposizione e la movimentazione – Vincoli conservativi relativi all’esposizione a fonti luminose
2.UNI EN 16163:2025 – Conservazione dei beni culturali – Linee guida e procedure per scegliere l’illuminazione adatta a esposizioni in ambienti interni:
- Principali novità nel passaggio da Specifica Tecnica (raccomandazioni) a norma Europea, tenendo in debita considerazione anche le caratteristiche delle sorgenti luminose a LED
- Procedure e mezzi per realizzare un’illuminazione adatta ai fini conservativi, considerando gli aspetti estetici, espositivi e conservativi
- Raccomandazioni sui livelli di illuminamento minimo e massimo accettabile, ai fini conservativi dei beni culturali
Modulo B – Interventi di illuminazione per i beni culturali e le opere d’arte
Docente: Marco Frascarolo
Durata del corso: 2 ore
Contenuti
I temi trattati nel corso fanno parte tutti di un macro tema che potremmo definire “la luce per i Beni Culturali”, tema caratterizzato da due aspetti peculiari e strategici a livello metodologico, che sono:
– la conoscenza approfondita del manufatto, a livello storico, artistico, morfologico, anche in relazione al contesto urbano e, più in generale, ambientale
– la conoscenza dei temi inerenti la conservazione dei materiali a cui si aggiunge, in alcuni casi l’esigenza di un racconto di quanto emerso dall’analisi del manufatto, dalla sua ideazione al suo utilizzo attuale, che possiamo definire, con una terminologia oggi molto di moda, lo story telling, che si appoggia in maniera sempre più articolata alle tecnologie digitali.
Partendo dalla singola “opera d’arte”, oggetto caratterizzato dalla sua autonomia definita dall’artista, è importante contestualizzarla e illuminarla nel contesto specifico per cui è stata pensata o in cui è stata inserita a posteriori per renderla godibile da parte del pubblico. Per articolare il discorso su questi 2 scenari verranno approfonditi i casi di Cappella Sistina e Basilica di S. Francesco di Assisi, che rappresentano la massima espressione dell’arte pittorica del XV e XVI secolo e del XIII e XIV secolo, rispettivamente – nello spazio architettonico in cui sono state concepite. La Cappella Sistina e la Basilica di Assisi rappresentano anche un luogo per la preghiera e quindi esigenze di fruizione, ivi compresa l’illuminazione, legate a una funzione diversa da quella museale. Questo ci darà modo di approfondire il tema della luce come elemento dinamico, da progettare anche in relazione a diversi scenari. La lezione si concluderà con un cenno su alcuni progetti più recenti, in corso di realizzazione in vista del Giubileo del 2025: la Chiesa di San Luigi dei Francesi e la Chiesa del Gesù a Roma.